martedì, 18 dicembre 2007

RED LIGHT DISTRICT

Ne avevo già parlato un po' di tempo fa in maniera scettica pensando che il turismo e quindi l'importanza economica del quartiere avrebbero prevalso sulla richiesta di chiusura delle vetrine. E invece sembra che qualcosa sta succedendo. Oggi i gornali parlano di un ridimensionamento del numero di vetrine, coffee shop e ristoranti a buon mercato a favore di aperture di galleria d'arte e locali di lusso (come se solo chi va nei locali di lusso frequenta gallerie d'arte). Bisogna vedere se è la solita montatura giornalistica o se effettivamente il sindaco ha già avviato i lavori.

Sotto l'articolo preso da TGCOM.

 

537px-Wapen_Amsterdamsvg.png picture by SimoAcab

 

Amsterdam,chiude il quartiere rosso

Piano del Comune anti-criminalità

Il famoso quartiere a luci rosse, la parte più antica della città e noto ai turisti per le sue "donnine in vetrina" in parte chiuderà i battenti. Tre quarti quarti delle stanze usate dalle prostitute e i coffe shop, dove vengono vendute droghe leggere, verranno chiusi con l'obiettivo di ridurre la criminalità per far posto a negozi e a ristoranti di alto livello. Ma la prostituzione non sarà totalmente vietata, assicurano le autorità cittadine.

"Diminuiremo il numero delle donne che si prostituiscono nelle vetrine, dei coffeeshops (dove si fuma la droga leggera) e dei ristoranti a buon mercato", ha dichiarato il sindaco laburista Job Cohen in una conferenza stampa, assicurando tuttavia che non intende bandire la prostituzione dalla città. Da alcune vie e piazze del più antico quartiere della capitale olandese sarà invece completamente vietato il commercio del sesso. Secondo il Centro d'Informazione sulla prostituzione tre quarti delle circa 400 vetrine di Wallen sono "condannate" a sparire.

"L'immagine romantica di Wallen è sorpassata", ha detto ancora Cohen, spiegando di voler combattere la tratta delle donne e le organizzazioni criminali attive nell'economia sommersa. Oltre alle vetrine della prostituzione, Amsterdam vuole chiudere i negozi di souvenirs e le bettole. Al posto loro, negozi, "ristoranti di alto livello" e gallerie d'arte.

SimoAcab | 18/12/2007 10:11 | amsterdam
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venerdì, 19 ottobre 2007

AMSTERDAM RIDIMENSIONA IL RED LIGHT DISTRICT

Era già successo più o meno un annetto fa dove ad essere dichiarati in chiusura erano stati i coffe shop. E' girata in questi giorni la notizia di un immediato smantellamento del mitico Red Light District di Amsterdam per vari problemi di ordine pubblico. La notizia mi è subito sembrata strana visto l' importanza economica in chiave turismo di quel quartiere e soprattutto per il valore simbolico. Oggi ho avuto un po' di tempo, mi sono informato e infatti :

rld.jpg picture by SimoAcab

Amsterdam ridimensiona il Red Light District

Questa e’ una di quelle notizie che si sentono per radio tra un omicidio ed uno scandalo televisivo, una di quelle notizie che sui giornali stanno in fondo alla pagina, in un trafiletto… questa una delle notizie che creano tanto scalpore, ma che sono “mal riportate”.

In olanda, la prostituzione e’ legale dal 1815, ci sono nel paese oltre 25.000 prostitute e dal 2000, e’ un’attivita’ tassata dal governo, un’attivita’ commerciale come le altre. Il quartiere a luci rosse di Amsterdam e’ meta di turisti da tutto il mondo, una delle zone piu’ famose non solo dell’olanda, ma di tutta europa, ma ora ha dei problemi, che vanno risolti. Troppa criminalita’, negli ultimi anni la situazione e’ degenerata e ci siamo trovati ad affrontare ogni tipo di criminalita’

Dallo sfruttamento delle donne al riciclaggio di denaro sporco sono le realta’ che il sindaco si trova a dover fronteggiare, giungendo cosi’ alla decisione di riconversione del quartiere, ponendo la dignita’ delle donne sfruttate davanti al turismo, almeno nelle sue spiegazioni.

I giornali, le radio e le televisioni, questa mattina, si sono subito sbilanciate in titoli drastici e sensazionalistici, dicendo che Amsterdam chiude il quartiere a luci rosse, ma cosi’ non e’: l’accordo per ora coinvolge meno di 1/3 delle vetrine in questione, solo 108 delle 360 presenti. Queste vetrine verranno riconvertite in normali negozi per cercare di frenare le attivita’ illegali, ma la decisione suscita scontento un po’ su tutti i fronti.

Il proprietario della maggior parte delle vetrine, Charles Geerts, dice di non essere mai nemmeno stato sospettato per un crimine e che le sue attivita’ sono totalmente legali, trovando quindi ingiusto che sia obbligato a vendere almeno 80 vetrine e licenziare un centinaio di prostitute.

Metje Blaak, del sindacato delle prostitute, sostiene anche che sarebbe peggio, perche’ cosi’ si sposta solo il problema, le donne continueranno ad essere sfruttate altrove, e sara’ ancora piu’ difficile individuare le attivita’ illegali. La stessa conclude dicendo di avere il timore che questo sia il primo passo prima di arrivare alla chiusura totale del quartiere come e’ avvenuto nella vicina Arnhem… un timore per il futuro, non una certezza per il presente come l’informazione nostrana riporta.

SimoAcab | 19/10/2007 17:11 | amsterdam
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mercoledì, 28 febbraio 2007

CANNABIS CUP 2006

Anche nell' anno appena passato si è svolta la Cannabis Cup ad Amsterdam. E' una manifestazione che mi ha sempre affascinato essendo un amante del genere e alla quale un giorno mi piacerebbe partecipare almeno come spettatore (anche se gli amici sanno che un giorno la vincerò con la SuperSimo). A riguardo ho trovato un bel report (preso dalla rivista DolceVita) sull' evento.

SimoAcab

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La HighTimes Cannabis Cup è giunta quest’anno alla sua 19° edizione e come sempre celebra il panorama del breeding della cannabis concentrando le maggiori banche di semi da tutto il mondo in un unico evento che si svolge in varie parti di Amsterdam.

Grande il fermento attorno a questo evento che ogni anno raduna da tutto il mondo (ma soprattutto da Stati Uniti, Canada, Europa e Giappone) migliaia di persone alla ricerca dello strain o della crema preferita e per votare i risultati della tanto ambita CUP WINNER.

Come tanti oramai sapranno le “entries” in gara, due per coofeeshop, si contendono la vittoria in diverse categorie: “best sativa , indica, import hash, nederhash e product of the year”…e l’approvvigionamento delle varietà in gara avviene tramite iscrizione dei “giudici” alla coppa con il pagamento di 200 euro (che per fortuna ho ricevuto gratuitamente) per avere accesso a tutte le sedi dove si svolge la manifestazione.

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Dei 26 coofeeshop in gara ne abbiamo visitati almeno 18: personalmente mi sono concentrato sugli assaggi prettamente di hashish e ice da tutto il mondo veramente supremi, mentre il mio socio si è dedicato solo erbe dai mirabolanti nomi ma dai gusti un po’ “farlocchi” e mediamente similari. Degni di nota fra gli hash sicuramente quelli del Dampkring che in associazione con il Teewde Kammer offriva una selezione di 10 “waterworks” di strain singoli e uno speciale per la gara fatto con 12 tipi di polline di sative diverse, e anche una selezione incredibile di hash provenienti da qualsivoglia regione o città della Valle del Rif. Il NOOR in gara era supremo. Ottimi anche un Royal Jelly preso al Bluevelvet e anche un MEXImelt preso al Grey Area che era un ice fatto in Messico da piante outdoor e dall’aspetto semisolido olioso. Fra le erbe quelle che mi sono sembrate migliori al gusto sono state alcune qualità del Homegrownfantaseeds ossia: Amazing Haze (Amnesia Haze x Super Silver Haze) e la Genie of the Lamp (Sour Diesel x Australian Blue). Devo dire comunque che le migliori che ho assaggiato le ho poi trovate nella sala dove si svolgeva l’expo e dove ho avuto il piacere di conoscere alcuni breeder e vederne altri finora incontrati solo in rete (Subcool seeds, Mist of destruction, Soma, ecc).

Insomma una bella esperienza per chiunque voglia avvicinarsi nella maniera più profonda al mondo che ruota attorno agli utilizzi ludici e ricreativi della cannabis, anche se l’aspetto commerciale della manifestazione non potrà passarvi di certo inosservato.

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RISULTATI CANNABIS CUP 2006

Cannabis Cup
1. Arjans Ultra Haze - The Greenhouse
2. G13 Haze - Barneys
3. Martian Mean Green - Grey Area

Indica Cup
1. Big Buddha Cheese - Big Buddha Seeds
2. Fruity Thai - Ceres Seeds
3. Night Shade - Barneys Farm Seeds

Sativa Cup
1. Mako Haze - Kiwi Seeds
2. Opium - Paradise Seeds
3. Blue Cheese - Big Buddha Seeds

Import Hash Cup
1. Caramello Cream – Barneys
2. Caramello Royal - The Greenhouse
3. Riffmans Noor - De Dampkring

Dutch Hash Cup
1. Barney Rubble – Barneys
2. Waterworks - De Dampkring
3. Master Kush Iceolator - The Greenhouse

Product Cup
1. Super Vapezilla - Wicked Roots
2. The Gravity Bong - Vortex
3. Papers - Aleda

a cura di FILIMAGNO - Dolce Vita (c) 2007

SimoAcab | 28/02/2007 10:25 | eventi, amsterdam, antiproibizionismo
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martedì, 24 ottobre 2006

LISTA COFFESHOP

Come promesso oggi pubblicherò un mio giudizio sui vari coffeeshop di Amstardam da me visitati che meritano una mia citazione. Chiaramente ognuno ha i suoi gusti per cui siete invitati ad esprimere anche la vostra opinione. Per chiari motivi di tempo e spazio nominerò solo una decina di coffee convinto che un’ altro bel numero di nomi uscirà nei vostri commenti al post.

BLUE BIRD : In assoluto il miglior coffeshop di Amsterdam. Molto piacevole l’ambiente con musica varia e non troppo alta, personale allegro e cordiale (ogno tanto ci trovi ache qualche italiano a lavorare) e soprattutto una varietà e qualità di fumo,nero e erba che non trovi da nessun‘ altra parte. Salite le ripide scale dell’ ingresso due libri giganti vi illustreranno le bontà del posto, 1 per la grass (erba) e 1 per l’hascisc e black hascish (all’ interno è visionabile anche un campione dei prodotti). Se vi va di culo trovate posto su un immenso e comodissimo divano

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BULLDOG : Ormai non è un coffee shop ma una catena di negozi. E’ il più conosciuto nel mondo e quindi di riflesso anche il più commerciale (anche se l’orrendo coffee La Canna forse è peggio). I prezzi sono alti sia per bere che per acquistare il loro materiale che comunque rimane il più ricercato. Va comunque dato atto a questo posto che negli anni 70 è stato uno dei luoghi che ha resistito e ha cominciato a dare vita lottando alla realtà che tanto ci piace.

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36 : Sarebbe un bel posto, con dei bei divanetti comodi, prezzi abordabili e buona qualità di droghe se non fosse per la musica perennemente da discoteca prodotta ad un volume folle. Da segnalare molti adesivi di gruppi ultras all’ interno . Ottime le loro “torte” alla ganja e all’ hascisc. Presente all’ interno anche un piccolo biliardo ridotto però molto male.

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GRASSOPHER : Visto dall’ esterno penso che sia il più bel coffee da vedere soprattutto la sera quando viene colorato da un bellissimo effetto di luci verdi. Dentro è accogliente ma i prezzi per bere sono decisamente troppo alti. Qui ho sempre trovato della purple incredibile .....

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GREENHOUSE : Questo piccolo coffee mi ha sempre affascinato . Penso che sia più che altro per il nome visto il mio legame con l’erba. Dentro è molto stretto per cui anche sedersi può diventare relativamente difficile. E’ possibile come al Blue Bird fumare erba con il VOLCANO (per chi non lo conosce vedere nei miei link!)

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BABA : E’ un coffee che ultimamente sta spaccando. L’ambiente è piccolo ma molto comodo vista la preseza di due enormi divanoni. I prezzi sono ottimi per tutto. Bello anche lo shop presente sulla stessa via anche se riguardo i prezzi del materiale non sono stati così onesti.

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OTHER PLACE : situato in piena Red Light District è un posto non troppo cordiale ma dove almeno riesci ad ascoltare della buona musica rock in mezzo a  veramente troppa musica elettronica. Vendono anche l’alcool

SHEEBA : da quando lo hanno ristrutturato non mi piace più come una volta. L’ambiente comunque rimane sempre bello e se hai la necessità di vedere qualche partita in tele quello è il posto giusto.

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Ci tenevo a citare anche 2 coffee shop non di Amsterdam ma a cui sono molto legato.  

NO NAME : bellissimo coffee di Utrecht in riva al canale . Molto accogliente e giovanile ti cattura per la particolarità della sua locazione e anche per la qualità del fumo !

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MISSISIPI : è il barcone di Mastricht, praticamente il primo coffee che visito ogni volta che salgo in olanda essendo al confine. All’ interno è molto particolare e caratteristico (bellissimi i taglieri con coltellazzo presenti su ogni tavolo per tritare la ganja). Non eccellente la qualità dei prodotti ma essendo il primo coffee dopo aver fumato per mesi in Italia riesce sempre a fare la sua bella figura.

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SimoAcab

SimoAcab | 24/10/2006 16:51 | amsterdam, liberi pensieri, antiproibizionismo
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martedì, 10 ottobre 2006

AMSTERDAM

Finalmente dopo tantissimo tempo riesco ad aggiornare il blog.

E’ da tanto che non scrivo perché come avevo forse anticipato sono stato costretto a cambiare lavoro e nella pausa di 2 settimane in cui sono rimasto a casa mi sono fatto un viaggetto assieme a 4 amici. La meta ? chiaramente Amsterdam.

 

 

 

Ecco il post è dedicato proprio a questa città che dal 1999 mi vede annualmente come turista sempre più di casa. E’ risputo che mi piace fumare e tutti sanno le libertà che Amsterdam offre sul tema ma non è propriamente questo che rende questa città così affascinante.

 

Penso che la cosa più bella sia la sensazione di non essere giudicato dalla massa, ti senti più libero e più rispettato da tutti. E’ evidente come ci sia più tolleranza verso tutti ed è questo che mi fa star bene !

 

E’ chiaro che i coffee shop fanno la loro parte ma sono solo un tassello della bellezza dell’ Olanda e di Amsterdam in particolare. I ritmi della città sono completamente diversi dai nostri, frenesia e stress qua non appaiono nella popolazione locale, sembrano tutti più rilassati.

 

Mi piacerebbe sapere le vostre impressioni su Amsterdam , il modo in cui l’avete vissuta , i posti che avete frequentato ecc. ecc. ecc.

 

Io mi prometto di tornare sull’ argomento più avanti magari con i miei consigli su cosa vedere e su dove andare .

 

SimoAcab

SimoAcab | 10/10/2006 14:39 | amsterdam, liberi pensieri, antiproibizionismo
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