mercoledì, 10 settembre 2008
Dieci minuti di incidenti provocati da insulsi sbirri sono stati per la stampa e per il nostro amato comune un buon pretesto per buttare merda sul presidio antifascista organizzato per dire no all' apertura del circolo cuore nero. Probabilmente era giusto per qualcuno che si subisse manganellate gratuite stando zitti, immobili e la reazione decisa e inaspettata dei ragazzi del presidio ha fatto tanto scalpore.
Alla fine gli ideatori di questa campagna mediatica sono gli stessi che sgomberano centri sociali e che al contrario danno l'autorizzazione per l'apertura di centri di natura fascista. I lerci ragazzi dei centri sociali contro gli onesti e puliti ragazzi dell' estrema destra.
Il tenore degli articoli usciti in questi giorni sono come quello che riporto qua sotto. Spero che qualunque persona intelligente sia disgustata nel leggere certe cose. Io non posso che rinnovare il mio disprezzo per questo individuo di nome De Corato che sono anni che ci rompe i coglioni e chi ci reprime in ogni tipo di attività.
SimoAcab
MILANO: DE CORATO, CONTRO 'CUORE NERÒ RAPINATORI E UBRIACONI =
'ARIA DI CRISI NELL'AREA DELLA SINISTRA ESTREMÀ
Milano, 9 set. - (Adnkronos)
«Se i nuovi supporter dei centri sociali sono pluripregiudicati e
ubriaconi, la prossima volta ci aspettiamo di meglio. È francamente
imbarazzante vedere il curriculum di coloro che hanno scatenato sabato
scorso le aggressioni ai poliziotti».
Lo dichiara il deputato del Pdl, che è anche vice Sindaco di Milano, Riccardo De Corato.
«Grazie al lavoro della Digos che ha identificato i primi responsabili degli
scontri - spiega De Corato - abbiamo appreso che nell'allegra
combriccola ci sono rapinatori e ubriaconi. Dunque secondo la vulgata
dell'estrema sinistra, il Comune di Milano dovrebbe prendere lezioni
di legalità da questi 'maestrì che si dilettano a frequentare luoghi
occupati abusivamente da quindici anni, come la cascina Torchiera».
«Se questo è l'attuale brodo di coltura dei centri sociali -spiega De Corato-
c'è per lo meno qualcosa che non va. E fa pensare che l'aria
di crisi che soffia da tempo nell'area della sinistra estrema si stia
facendo sentire parecchio. Perchè se i centri sociali servono a tirare
su gente squinternata e con una fedina penale lunga così, allora vuol
dire che si è alla frutta»
(Red-Bac/Lr/Adnkronos) 09-SET-08 18:18
mercoledì, 04 giugno 2008
Mi ritrovo a parlare del caso di Riccardo Rassman trattato nel blog a Marzo ...
C'è on-line una petizione,che riporto sotto, per fare in modo che il caso non venga archiviato e dimenticato. Un altro ragazzo che deve avere giustizia, come Federico come Carlo e come tanti altri. Vi prego di firmarla tutti !!!!!
The petition
Trieste - Riccardo Rasman aveva 34 anni il 27 ottobre del 2006. E' morto nella propria casa dopo l'intervento di due pattuglie di Polizia.
Per il fatto sono indagati quattro agenti: Francesca Gatti, Mauro Miraz, Maurizio Mis e Giuseppe De Biasi.
Riccardo era un ragazzone alto 1 metro e 85 e pesava 120 chili, il termine tecnico della sua malattia era sindrome schizofrenica paranoide. La sua depressione ebbe inizio durante la leva militare, quando subi' violenti atti di nonnismo, tanto da vedersi riconosciuta dalla corte dei conti l'infermita' dipendente da causa di servizio.
Aveva paura, viveva nella paura delle divise, poco importa se militari o di polizia, quelle divise gli avevano portato la sua malattia e il 27 ottobre del 2006 anche la morte.
Quella sera era euforico, era felice, il giorno dopo iniziava a lavorare, ma ha commesso un peccato mortale, ha deciso di festeggiare gettando alcuni petardi dal balcone. Questa la causa della sua morte.
Una vicina chiama la polizia, arrivano due volanti, vogliono entrare ma lui ha paura si distende sul letto, e' solo, dice che no non vuole aprire, a un certo punto urla se entrano li ammazza, ma e' troppo tardi, l'ordine non tollera insubordinazioni, neanche da chi e' ammalato. I poliziotti chiamano i vigili del fuoco, viene sfondata la porta ... e inizia la fine.
Morte per asfissia da posizione.
Sul corpo di Riccardo diverse ferite, molto sangue nella camera, le perizie dei legali di parte dicono: per causare le lesioni riscontrate gli agenti hanno usato mezzi di offesa naturale in maniera indiscriminata anche verso parti del corpo potenzialmente molto delicate, ma anche oggetti contundenti come potevano essere il manico dell'ascia rinvenuta nell'alloggio o il piede di porco usato dai vigili del fuoco per forzare la porta d'ingresso. Gli stessi agenti hanno ammesso di averlo utilizzato contro il braccio destro di Riccardo. Manette ai polsi e filo di ferro alle caviglie, ma anche i segni di un imbavagliamento con blocco totale o parziale della bocca, effettuato con un cordino o con qualcosa di simile. Questo imbavagliamento avrebbe causato una ulteriore restrizione, soprattutto della respirazione.
Il PM sta valutando se chiedere l'archiviazione o proporre il rinvio a giudizio dei quattro poliziotti, la difesa afferma che l'intervento dei poliziotti era legittimo e l'azione svolta per legittima difesa, i legali di parte civile affermano: In caso di delitti ed in particolare di omicidi di cui sono accusati appartenenti alle forze dell'ordine, le indagini devono essere affidate a corpi investigativi che siano indipendenti da quelli coinvolti nei fatti delittuosi. I primi testi furono persino sentiti dagli attuali poliziotti indagati.
L'archiviazione del caso tutto questo non potrebbe chiarire, solo un processo potrebbe aprire alla verita' e forse alla giustizia.
Proprio quest'anno si celebra il trentennale della 180, e c'e' chi in questa citta' vuole festeggiare Basaglia, ma ha deciso di tacere su quanto successo a Riccardo, noi vogliamo poter festeggiare anche la Verita' e la Giustizia e per farlo non possiamo lasciare una morte come questa nel silenzio.
Per questo ne parliamo e ne parleremo ancora e ancora chiederemo Verita' e Giustizia
mercoledì, 21 maggio 2008
Ringrazio Giorgio per l' articolo ...
SimoAcab
''Place to pee'' il videogame
per gli amanti della birra
Due ragazzi belgi, bevitori e, quindi evacuatori della 'bionda, hanno dato alla luce il gioco definitivo per i pub: colpisci gli alieni con la tua urina e uccidili. Requisito essenziale per diventare campioni: bere molte pinte per prolungare il piu' possibile e fare dunque piu' punti
Colpisci gli alieni con la tua urina e uccidili: e' lo scopo di un gioco realizzato dai due ragazzi. I due hanno pensato bene di trasformare la loro grande passione per la birra in un videogame davvero singolare. Lanciato di recente, il videogioco si chiama ''Place to pee'' e - come spiegano i due ideatori, Werner Dupont, produttore di software, e il suo amico Bart Geraets, ingegnere elettrotecnico - consiste nel puntare con la propria pipi' dei sensori posti nell'orinatoio per colpire il maggior numero possibile di marziani, visibili su un monitor posto sulla parete.
Requisito essenziale per diventare campioni: bere molta birra per prolungare il piu' possibile il gioco e fare dunque piu' punti.
Due le versioni del gioco, il cui logo ricorda molto il Manneken Pis, la celebre fontana di Bruxelles che raffigura un putto mentre fa la pipi': far esplodere gli alieni che vagano nello spazio oppure inseguirli attraverso una discesa in stile slalom.
A dire il vero, ad alcune settimane dal lancio, non sono molti i locali che nelle proprie toilette hanno montato il bizzarro videogioco. E anche gli ordini languono. Ma i due ideatori non sembrano perdersi d'animo e sperano ancora in una sua rapida diffusione, soprattutto in pub e caffe': a partire da quelli del Belgio e del nord Europa, dove - si sa - la birra ogni giorno va via a fiumi.
giovedì, 11 ottobre 2007
Un articolo un po' diverso dai soliti contenuti del blog ma che riguarda Milano e la sua evoluzione nel campo della navigazione in Internet attraverso la rete WI-FI con punti di accesso gratuiti sparsi per la città. In Italia siamo molto indietro a riguardo ma a Milano qualcosa si sta muovendo e per una volta in positivo.
Riporto sotto un articolo sull' argomento
SimoAcab

Wireless Castle: il progetto online senza fili parte dal Parco Sempione
Navigare in rete gratuitamente stando seduto al parco oggi si può e il Parco Sempione diventa il fulcro del collegamento wi-fi.
Presso la Torre Bianca, l'Acquario, la Triennale e la Biblioteca Civica, i milanesi potranno ritirare la scheda per l'accesso a Internet. Voi portate il vostro computer, il Comune vi connette al web.
Il primo passo della copertura Internet senza fili fa parte di un progetto molto più ampio, che entro il 2009 poterà a Milano 15 mila punti di accesso wireless all'aperto.
Visto il clima non più esattamente estivo di questi giorni, forse è un pò freddino per immaginare le nostre giornate sdraiati sotto un'albero con un pc a fare ricerche in rete. Però, pensiamo in grande.
Sia per diletto che per lavoro o studio, poter accedera Internet gratuitamente e da diversi punti della città è sicuramente una grande opportunità, un futuro verso cui si muove da tempo mezza Europa. Milano ha dalla sua la fortuna di una rete in fibra ottica che copre il 95% del territorio, l'intera metropolitana è cablata e tra lampioni e semafori ci sono almeno 20.000 siti ideali dove posizionare le antenne per le stazioni wi-fi. E poi non solo parchi e luoghi all'aperto avranno il vantaggio del "senza fili", ma anche scuole, centri sportivi, siti di interesse turistico e tutti i luoghi di aggregazione. Entro due ann, insomma, non vedremo più, dal ragazzino al manager, maneggiare il cellulare, ma tutti in giro con il propro laptop.
No, speriamo che un progetto che intende portare alla città numerosi vantaggi anche in termini di servizi, non diventi una sorta di alienazione collettiva. Francamente sarà difficile, dato che la diffusione di Internet in Italia non è ancora così dilagante e vi viene vista da alcuni anche in modo scettico. Resta comunque una prova importante da affrontare e un esempio positivo di come, quando c'è collaborazione tra le coalizioni per raggiungere un obiettivo comune, i risultati si vedono e ne possono beneficiare davvero tutti. La rete è globale per definizione.
mercoledì, 05 settembre 2007
Prendetela come volete sta notizia. Io me la godo per quanto me ne può fregare. Finalmente le piccole si potranno far rispettare ma quanto durerà ?

Incredibile a Milano. In Lega Calcio le "grandi" sono rimaste senza rappresentanti nel Consiglio ed hanno abbandonato la sede di Via Rosellini.
Quello che oggi è accaduto nel mondo del calcio italiano può essere definito storico. In Lega Calcio le grandi squadre non avranno voce in capitolo. Potranno votare e dire la loro, ma saranno immancabilmente in minoranza. Non stiamo scherzando. Juventus, Inter, Milan, Roma e Napoli saranno sempre superate ai voti dai club "minori".
Proviamo a spiegare meglio. Il Consiglio di Lega è composto da Urbano Cairo (Torino), Claudio Lotito (Lazio), Giampaolo Pozzo (Udinese), Ivan Ruggeri (Atalanta), Aldo Spinelli (Livorno) e Tommaso Ghirardi (Parma). Le "big" pensavano che Giovanni Cobolli Gigli (nella passata stagione consigliere per la Serie B) venisse inserito nel Consiglio, ma è stato sconfitto da Ghirardi (11-8 i voti).
E adesso? Semplice. Ogni decisione renderà felicissima tutta la Serie A con l'eccezione delle grandi che non sembrano avere preso la cosa benissimo. Non a caso gli esponenti delle "cinque sorelle" hanno abbandonato i lavori. Scuro in volto Adriano Galliani che ha spiegato benissimo la situazione: "Con la mancata elezione di Cobolli Gigli non c'è nessun rappresentante delle cinque grandi che vota nel Consiglio di Lega, perché Rosella Sensi vicepresidente vicario non vota, Moratti e Galliani, in quanto consiglieri federali sono invitati, ma senza diritto di voto, e alla Juve è stato detto di no. Quindi Juve, Milan, Inter, Roma e Napoli non hanno alcun rappresentante nel consiglio di Lega. Crediamo che questo Consiglio di Lega non rappresenti tutta la serie A, ma solo la minoranza e quindi ce ne siamo andati".
Poi ha proseguito: "È ovvio ed evidente che con il vecchio regolamento era prevista una maggioranza di trequarti, adesso basta la maggioranza semplice. È chiaro che il 16% dei tifosi sono rappresentati da 15 società, l'84% da cinque società che perderanno sempre in Lega. Se pensiamo di fare qualcosa? Vedremo cosa fare. Di sicuro non assisteremo impotenti: anche se c'è da cambiare lo zerbino rientrando siamo sempre in minoranza. Abbiamo già pensato cosa fare, ma gli avvocati ci hanno suggerito di non dirlo, quindi non lo dico. Loro andranno avanti a colpi di maggioranza ed è certo che ce l'avranno. Che lo facciano pure. Anche la maggioranza di governo va avanti a colpi di fiducia e noi vedremo cosa fare. Siamo una minoranza. Arrabbiati? Noi non siamo arrabbiati con nessuno".

Deve essere stato un fulmine a ciel sereno quello che ha colpito Milan e compagnia bella. "Abbiamo chiesto all'assemblea di eleggere Cobolli Gigli in rappresentanza di grandi e di piccole - spiega Galliani - Risultato: al secondo turno Ghirardi 11 voti, Cobolli 8. La Fiorentina si è schierata per Cobolli Gigli, gli altri due non so chi fossero. Ma è evidente che ormai tutto sarà così anche quando ci sarà bisogno di decidere il fornitore, che so, del gasolio di riscaldamento. Quindi adesso potrebbero decidere anche sulla mutualità... Chiedete a loro, possono prendere qualunque tipo di decisione. Non possiamo pensare di andare avanti in questa situazione. Lasciar fuori dal Consiglio di Lega tutte le cinque grandi a me sembra un grande errore strategico. Dall'altra parte l'hanno pensata diversamente. Il presidente? Matarrese si è schierato dicendo che era giusta la rappresentatività delle grandi ma è stato zittito. Da chi? Ve lo farete dire da loro. Ma non è un problema tra Ghirardi e Cobolli, ma di rappresentanza di club".
Giovanni Cobolli Gigli mantiene la calma, ma appare un po' stizzito: "Adesso io non verrò più ai consigli, come è ovvio, e, per quanto riguarda l'assemblea, decideremo in base all'ordine del giorno. Mi rincresce perché la Juve aveva ricominciato a lavorare con buona volontà e quindi non partecipare ai prossimi lavori è un peccato, perché penso che la società che ha il numero più grande di tifosi poteva dare il suo contributo in questo momento nel quale si devono prendere decisioni così importanti. Penso al governo della Lega e ai diritti televisivi però la democrazia ha detto questo".
giovedì, 17 maggio 2007
Abbiamo parlato spesso in questo blog di quanto può essere arrogante il ruolo della stampa che, schiava della politica e degli interessi dei potenti, ci raggira con notizie sempre più spesso false o modellate a piacimento.
Settimana scorsa si ribalta un pulmann con dei bambini dentro vicino a Vercelli provocando morti e feriti. Una tragedia angosciante e il giorno dopo sui quotidiani d'italia cosa si legge :
Corriere della sera : Tracce di cannabis, arrestato autista del bus
La Stampa : Scuolabus, morto il secondo bimbo. Cannabis nel sangue del conducente
TgCom : Vercelli,cannabis in sangue autista
Probabilmente sarebbe stato troppo scomodo parlare degli orari di lavoro che svolgono gli autisti dei pulmann completamente al di fuori di ogni norma di legge. O forse si potrebbe discutere di chi permette a certe agenzie di assumere autisti con contratti a breve termine ( spesso addirittura giornalieri ) che rendono possibile lo sfruttamento fisico di questi lavoratori con tutti i rischi che ne derivano.
Ma no molto meglio scrivere che il giorno prima si era fatto una canna, si evitano meno sbattimenti e poi i potenti sono contenti che ho parlato male della marijuana.

Ieri a Milano un altra tragedia. Un ragazzo di 15 anni muore a scuola dopo aver accusato un malore in classe dopo l'intervallo . Ecco i titoli dei quotidiani di oggi :
Corriere della sera : Milano, quindicenne muore dopo uno spinello
Repubblica : Fuma uno spinello e muore in classe . Il pm: "Forse c'erano sostanze velenose"
TgCom : Morto a scuola, spinello velenoso? A Milano test antidroga per i minori
City : 15enne muore in classe dopo aver fumato uno spinello
La Stampa : Muore a scuola a 15 anni "Aveva fumato uno spinello"
Anche qui le notizie hanno un unico scopo: quello di demonizzare gli spinelli. Fa niente se medici e studiosi di tutto il mondo hanno ormai dimostrato da anni che la cannabis non ha mai ucciso nessuno e che mai lo farà. C'è l'ipotesi che nello spinello fossero contenute sostanze velenose e cioè quell' erba o quel fumo fossero stati tagliati con qualcosa di strano. Bene questo è un problema sociale, il dover andare a comprare l'erba in strada provoca questi rischi ed è lo stato che lo permette perchè ha tutti gli interessi a fare in modo che questa situazione non venga risolta in maniera intelligente.
Anche in questo caso la stampa ha scritto quello che faceva comodo .

Come scrissero una volta i laziali su un loro bellissimo striscione
QUANTO VALE UN UOMO ? QUANTO LA SUA PAROLA ..... GIORNALISTI UOMINI DI MERDA
SimoAcab
giovedì, 01 febbraio 2007
Questo post lo dedico allo zoo di 105 programma che alla radio ho sempre ascoltato con piacere . Hanno deciso di stoppare la trasmissione chissà per quale strano motivo. Esiste comunque on line una petizione per chiedere alla radio di tornare sui suoi passi http://www.petitiononline.com/mazzoli/petition.html.
SimoAcab
lunedì, 22 gennaio 2007
Esce in edicola una rivista che sembra interessante . A voi il giudizio !
SimoAcab
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Dopo circa 1 anno di distribuzione tramite negozi, centri sociali, locali e manifestazioni, dal 15 Gennaio 2007 sarà disponibile nelle edicole di tutte le più importanti città e località italiane.
Unica nel suo genere, la caratteristica principale di questa pubblicazione è l’attenzione che viene data alla Canapa, in tutti i suoi utilizzi: terapeutico, industriale, ricreazionale, ecc. Articoli, servizi e foto su una delle piante più famose e nello stesso tempo più maltrattate al mondo. Trovano quindi spazio nella rivista anche argomenti come l’antiproibizionismo, i problemi legali, la politica sulle droghe e la riduzione del danno.
Oltre a tutto ciò, Dolce Vita parla di musica, con artisti emergenti e affermati: in questo numero intervista a Bunna degli Africa Unite (reggae), ai Club Dogo (hip-hop) e agli FFD (punk). Viaggi e avventure, con un racconto sulla terra degli dei, il Tibet. E ancora, sport (skate, snowboard, freestyle), writing e bodyart, curiosità dal mondo e attualità, hi-tech, arte, cambiamenti climatici e biodiesel, cultura psichedelica e etnobotanica.
Una rivista atipica quindi, che va contro corrente, nata dalla necessità di dare spazio ad argomenti troppo spesso ritenuti scomodi o pericolosi e sui quali regna una disinformazione totale. In un’epoca in cui l’informazione è sempre più intrattenimento e pubblicità, questa rivista vuole dedicarsi ad approfondire ed esaminare a fondo determinati usi e costumi della società moderna. Dolce Vita non prende posizione riguardo l’uso di sostante stupefacenti (qualunque esse siano), ma si limita a fornire le giuste informazioni a riguardo, invitando tutti ad una responsabilità personale e ad un’eventuale sperimentazione consapevole. E’ invece contraria, all’abuso di qualsiasi sostanza.
70 pagine a colori, poca pubblicità e tanta voglia di raccontare ed esprimere perplessità e disaccordo contro quella parte di società che mette sullo stesso piano tutte le droghe, che si rimbecillisce davanti al televisore, che compra solo vestiti di marca, che fa la spesa con il paraocchi arricchendo ogni giorno multinazionali senza scrupoli.
Dolce Vita è tutto questo e molto altro. Disponibile anche in abbonamento postale e su internet all’indirizzo www.dolcevitaonline.it dove è possibile scaricare gratuitamente gli arretrati e interagire con la redazione e i lettori tramite un forum.
Prezzo di copertina in edicola di 2,90 euro. Prezzo di copertina nei growshop, smartshop, centri sociali ed eventi di 1,00 euro.
mercoledì, 11 ottobre 2006
Ieri durante la puntata delle Iene doveva andare in onda un servizio riguardo sull' uso di sostanze stupefacenti da parte di parlamentari. Praticamente con uno stratagemma erano riusciti a passare il tampone usato per i drug test a 50 parlamentari. Il risultato è che 1/3 di loro è risultato positivo (circa il 20% sulla cannabis e circa l'8% sulla cocaina). Nel pomeriggio il garante della privacy ha deciso di bloccare il servizio e di non farlo andare in onda.

E' stato accuratamente spiegato in trasmissione (e quindi deduco che era stato spiegato anche ai diretti interessati) come le provette erano totalmente anonime e che i nomi degli intervistati non sarebbero mai usciti (esattamente come fanno per ogni loro servizio su tossici, spacciatori, scafisti, falsi medici ecc .ecc.)e sopratutto che era totalmente impossibile per loro associare una provetta ad un nome. E allora caro garante dove cazzo sta la mancanza di privacy ? Poi comincio a pensare più in la e mi chiedo dove cazzo era sto eroe di un garante quando c'era gente che ispezionava telefonate di mezza italia.
Hanno detto che i risultati non erano veritieri non tenendo conto che la gente come noi per quello stesso test subìsce sequestri di patenti e multe salatissime (oltre che problemi a livello civile e penale). Eh si probaiblmente nel libretto di istruzioni del drug test ci sarà scritto che è valido per tutti tranne che per sbirri e politici .... eh si sarà così !

Tutto questo a testimonianza di come i mass media non siano liberi , di come essi siano controllati , censurati e manovrati dai potenti. La sensazione di vivere in un paese dove è possibile esprimere la propria opinione e soprattutto dove è possibile far sapere la verità è ormai un ricordo lontano diciamo di quando ero piccino e non capivo un cazzo (e guardavo la tele ....).
Se un articolo , un servizio o una canzone è controproduente per qualcuno (e quel qualcuno non sei tu !) stai sicuro che non verrà mai trasmesso o pubblicato oppure verrà riportato a modo loro. Questa è la realtà e le conferme arrivano ogni giorno da questi episodi di repressione mediatica.
Ora mi rivolgo a voi , voglio le votre opinoni , voglio i vostri insulti, qui non c'è nessuno che censura quindi a voi il libero sfogo.
Per quanto mi riguarda continuerò a guardare con disprezzo tutto quel mondo fatto di politici e miliardari e sopratutto continuerò a non credere a neanche una delle loro porcate
SimoAcab
lunedì, 18 settembre 2006
Dopo aver trasmesso Grande Fratello , Emilio Fede, la De Filippi e tutti i reality in genere pensavo che la televisione italiana non potesse scendere più in basso un po’ perché credo ancora nel buongusto umano e un po’ perché la televisione dovrebbe pur avere dei limiti di decenza visto che è un mezzo d’ informazione più che pubblico.
Invece ecco che ha inizio questo nuovo programma / reality che riesce a staccare tutti in quanto indecenza. Non so quale fosse l’intento degli autori ma quello che ne esce è un tentativo più che riuscito di prendere per il culo un bel numero di persone . Analizziamole per come li presenta il programma :
PUPE : Una massa di vacche di un livello culturale inesistente. Confondono Dante per un capo indiano e Leonardo per Mago Merlino, dicono che in Svizzera c’è il mar Tirreno e che a Londra passa il Nilo …. e mi fermo qua ! Ecco secondo voi la persona che ha piazzato queste ragazze in televisione che obbiettivo aveva ? per me solo di farle deridere dall’ Italia intera facendole apparire solo come delle baldracche senza cervello
SECCHIONI : Una massa di palladini senza onore. Sembra che non abbiano mai vissuto sulla terra o almeno che oltre a casa / scuola non abbiano mai visto niente nel mondo. Niente da dire sulla loro intelligenza ma sono il chiaro esempio di come il cervello senza il saper stare con la gente non ti rende felice. Pronti ad affrontare prove umilianti pur di andare avanti a sentire nel letto un po’ di odore femminile. Ecco secondo voi la persona che ha piazzato questi ragazzi in televisione che obbiettivo aveva ? per me solo di umiliarli con prese per il culo a causa della loro “innocenza”.
Bhe questo è quello che offre la televisione italiana . Probabilmente qualcuno di voi mi sta dando del coglione pensando che per aver scritto questo post devo aver visto anch’io il programma. Ebbene si , l’ho visto , è talmente idiota che quando per sbaglio senti qualcosa rimani talmente sbigottito che non riesci più a muoverti.
Finisco l’articolo con una strofa di una canzone della Banda che mi è venuta in mente scrivendo
(le parole potrebbero essere sbagliate ….) :
IO QUANDO TORNO A CASA
NON ACCENDO LA TV
SUONA ALTO UN GIRADISCHI
ROCK ‘N ROLL SKIN HEAD !
SimoAcab








