venerdì, 10 novembre 2006

LA RIVOLTA MESSICANA

Riporto questo bell' articolo trovato su http://triburibelli.org/ che spiega a grandi linee le vicende delicate che stanno accadendo in Mexico e in particolare ad OaXaca :

SimoAcab

REPRESSIONE E MORTE IN MESSICO

Venerdí 27 ottobre, nella cittá di Calicante (Oaxaca) in Messico, gruppi paramilitari hanno attaccato a colpi d'arma da fuoco una delle barricate alzate da quattro mesi in tutta la regione per esigere le dimissioni del governatore di Oaxaca. Il risultato é decine di feriti e cinque morti, tra i quali un mediattivista di Indymedia New York, Will Bradley Roland.

Le radio comunitarie hanno informato che la "caravana della morte" ha colpito anche diversi media alternativi. Radio Universidad ha denunciato che il governo di centro destra ha creato interferenze sulla sua sintonia per evitare le trasmissioni durante gli scontri, mentre Radio APPO, invita al boicotaggio della compagnia TELEMEX, colpevole di aver cancellato la linea telefonica attraverso la quale si mantenevano le comunicazioni tra la radio e il luogo degli incidenti.

Da giugno il popolo di Oaxaca organizza una insurrezione cominciata grazie agli scioperi dei docenti, e generalizzata a tutta la cittadinanza. Chiedono la rinuncia del governatore Ulises Ruiz e si sono organizzati nella Asamblea Popular de los Pueblos de Oaxaca (APPO) come unico rappresentante degli interessi popolari.
Da quattro mesi, lo stato é impossibilitato nel compimento delle funzioni basilari. Le proteste, sfociate in barricate permanenti e cittá totalmente autogestite, impediscono l'apertura di ogni tipo di ufficio pubblico, e la regione é passata ad essere il tema principale delle agende politiche di tutti i partiti messicani.

Le elezioni dello scorso 2 luglio, hanno consacrato Felipe Calderon come nuovo presidente messicano, personaggio totalmente in linea con la politica neo liberista e pro americana dell'uscente Vicente Fox. Il centro sinistra, sconfitto per una quantitá minima di voti (meno dello 0,3%) ha ripetutamente denunciato le irregolaritá commesse dalla destra durante il voto, e disconosce Calderón come nuovo presidente messicano.
In questo contesto continua la profondissima crisi di Oaxaca, una regione dove uno stato corrotto e senza alcun tipo di rappresentativitá, cerca di riportare l'ordine attraverso squadracce paramilitari assoldate per aprire il fuoco sulla povera gente.
In tutta America Latina, si susseguono i comunicati di solidarietá e le forti mobilitazioni d'appoggio al popolo di Oaxaca. Tutti i centri Indymedia presenti nel continente, si stringono attorno agli amici di Brad Roland, ucciso da uno dei mercenari del governo mentre raccoglieva testimonianze fotografiche di ció che stava accadendo.

SimoAcab | 10/11/2006 15:45 | politica, mondo, repressione
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