mercoledì, 17 dicembre 2008
Mi ritrovo spesso a parlare di abusi riguardanti forze dell' ordine in giro per il mondo. Anche perchè questo blog era stato aperto principalmente per questo motivo. E parlando di questi mi sono ogni tanto ritrovato a discutere di proiettili deviati da chissà cosa o da chissà chi. E' succcesso per Carlo , è successo per Gabriele, è successo in Francia con Julien nel 2006 e proprio in questo mese è successo anche in grecia con la morte di Alexis. In tutti questi casi le indagini e le perizie sono arrivati ad unica allucinante conclusione : proiettili deviati.
Che gli infami rimangono sempre impuniti lo si sa da sempre , nessuna illusione. Ma davanti a testimoni, davanti a video , davanti alle prove indiscutibili la speranza trova un appiglio e si prova a pensare che forse almeno stavolta qualcuno dovrà prendersi qualche responsabità, che forse almeno a questo giro possa esistere un briciolo di giustizia . E invece ogni volta si rimane sempre più affranti, ogni volta una coltellata perfora la nostra anima e l'odio aumenta a dismisura.
Che poi dico io ... possibile che questi fantomatici corpi estranei che si divertono a deviare proiettili vaganti in giro per il mondo non facciano mai una deviazione come si deve verso quelli in divisa. Mai possibile che uno di questi oggetti che affollano il nostro cielo non si diverta a far diventare questo stupendo sparo in aria in uno spettacolare elegantissimo autogol ?!?!? io ci spero sempre !
A riguardo pubblico questo video riguardante l'uccisione di un tifoso in Brasile durante qualche scaramuccia con la Polizia. Vediamo se davanti a questo riescono ancora a dire che il proiettile è stato deviato accidentalmente da un corpo estraneo.
martedì, 16 settembre 2008
Il lavoro in questi giorni mi impedisce di scrivere post decenti e argomentati. vi lascio quindi alla visione di un video che mi rappresenta e di cui sono orgoglioso.
Dedicato a tutti i miei amici che hanno condiviso botte , gioie , sofferenze , trasferte , fatiche e che non hanno mai tradito il gruppo ne prima ne dopo lo scioglimento. Dedicato a chi in tutto questo tempo ha appreso i valori di un gruppo che sarà sempre parte della mia persona.
Leone per sempre !
SimoAcab
venerdì, 01 agosto 2008
e per sto weekend vi saluto con sta chicca ! Dedidato alle merde che stanno analizzando la mia piscia.
SimoAcab
mercoledì, 18 giugno 2008

venerdì, 23 maggio 2008
Riporto questo scritto del grande Moneta che giustamente mi ha rimproverato per non aver postato niente sugli incidenti di Manchester ...... come on hooligans !!!!
SimoAcab
...perché i Rangers non sono solo una squadra
perché comunque la pensi il loro fascino è oggettivo
perché se c’è da fare casino sono sempre in prima linea
perché erano in CENTOMILA (!!!) alla finale di Coppa Uefa
perché il modello inglese a loro gli fa aria alle palle
perché anche se non hanno il biglietto vanno lo stesso
perché anche se perdono 2-0 cantano tutti fino al 90°
perchè sono d'oltremanica ma "tagliano" gli avversari
PERCHE’ NELLE STRADE DI MANCHESTER HANNO FATTO CORRERE GLI SBIRRI!
http://www.youtube.com/watch?v=F965rbxetrw
martedì, 13 maggio 2008
Mi è ricapitata in mano questa foto e non potevo non postarla ..... che ridere !!!!!
SimoAcab

mercoledì, 30 aprile 2008
Quando leggo queste cose divento pazzo. Mi chiedo come possa essere possibile e tollerata una differenza di trattamento del genere tra due persone. Quando penso a quel cartello appeso nelle aule di tutti i tribunali con quella bella frase "LA LAGGE E' UGUALE PER TUTTI" mi esce solo rabbia. Probabilmente è cosi' la nostra legge e viene anche applicata ma tutto cade se indossi una divisa o sei hai i soldi.
C'è un allegra storia nata in Italia che vede come protagonisti un quasi maggiorenne e un uomo adulto.
Uno, quello quasi maggiorenne, è stato accusato di omicidio colposo per la morte di Raciti senza che niente sia stato dimostrato. E' stato accusato e infamato da tutti i media senza una merda di processo e senza un briciolo di prova. Condannato solo per la necessità di dare un nome alla massa, solo per far sapere che le indagini avevano portato ad un colpevole. Un ragazzo preso a casaccio colpevole solo di aver partecipato a qualche tafferuglio. E' da più di un anno in galera, avete letto bene DA PIU' DI UN ANNO IN GALERA, per non aver commesso il fatto. E adesso che anche in aula di tribunale è stata dimostrata la sua innocenza lo trattengono ancora perchè dopo tutto è un ultras, ha partecipato agli scontri e allora è giusto che se ne stia dentro.
Riporto a seguire questo articolo del messaggero di oggi :
Omicidio Raciti, la Cassazione
annulla l'ordine di arresto per Speziale
CATANIA (29 aprile) - La quinta sezione penale della Cassazione ha annullato senza rinvio l'ordine di arresto in comunità per Antonino Speziale emesso nell'ambito dell'inchiesta sulla morte dell'ispettore di polizia Filippo Raciti. Speziale resta comunque nella comunità di recupero dove sta scontando la condanna a due anni e sei mesi di reclusione per gli scontri con le forze dell'ordine il 2 febbraio scorso durante il derby Catania-Palermo.
L'ordine di arresto per omicidio fu emesso dal Gip per il tribunale per i minorenni di Catania Alessandra Chierego il 27 febbraio 2007. E fu lo stesso giudice per le indagini preliminari a revocarlo, il 28 maggio, dopo che i Ris di Parma, in sede di incidente probatorio, depositarono una perizia sulla presunta arma del delitto, un sottolavello di lamiera. La Procura per i minorenni di Catania impugnò la decisione del Gip e il Tribunale del riesame, il 30 giugno del 2007, accolse il ricorso, ma l'ordinanza fu annullata con rinvio il 7 dicembre scorso dalla prima sezione penale della Cassazione che dispose un nuovo giudizio davanti a un Tribunale del riesame per i minorenni che il 25 gennaio 2008 ha ripristinato nuovamente l'ordine di arresto di Speziale per omicidio.
I legali dell'indagato hanno presentato nuovamente ricorso in Cassazione e oggi è giunta la decisione della quinta sezione della Suprema corte che ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare. Nel ricorso gli avvocati Giuseppe Lipera e Grazia Coco avevano sottolineato che «i giudici non hanno risposto alle indicazioni della Cassazione, che aveva annullato con rinvio una loro analoga decisione» e contestavano «la presunta identificazione di Speziale, che non corrisponde alle indicazioni fornite da Raciti prima di morire» e la «mancata opportuna valutazione della perizia dei carabinieri del Ris».
Sulla morte dell'ispettore Filippo Raciti sono state aperte due inchieste a Catania: una dalla Procura per i minorenni, nella quale è indagato Antonino Speziale, la cui fase delle indagini preliminari si è conclusa, e l'altra dalla Procura distrettuale, nell'ambito della quale il 1 aprile scorso è stato arrestato Daniele Micale, di 21 anni.
I due, che sostengono di non conoscersi, secondo l'accusa, avrebbe impugnato e lanciato contro l'ispettore Raciti un sottolavello di lamiera che avrebbe procurato al poliziotto una lesione rivelatasi poi mortale al fegato.
L'altro protagonista della storia, l'uomo adulto, ha sparato da una parte all' altra di un autostrada, in un autogrill, uccidendo un ragazzo e rischiando una strage. E' stato visto da tanti sparare e soprattutto mirare. Colpevole senza nessun tipo di dubbio. Sarebbe da condannare immediatamente e da sbattere in galera per sempre. Niente da pensare e niente da dibattere. E invece è ancora libero, non si è fatto un giorno di galera, ha ripreso a lavorare dopo che lo stato gli ha pagato una bella malattia durata mesi. Io mi chiedo perchè i familiari di Sandri non avrebbero il diritto di bucargli la faccia a quella merda ?
Riporto di seguito questo articolo del messaggero di oggi:
Tifoso ucciso, Spaccarotella torna in servizio
alla Polfer di Firenze
ROMA (30 aprile) - Luigi Spaccarotella, l'agente di polizia che ha ucciso il tifoso della Lazio Gabriele Sandri sparando due colpi di pistola all'Autogrill di Badia al Pino vicino ad Arezzo l'11 novembre scorso, ha ripreso servizio a Firenze. Lo scrive oggi "Il Giornale della Toscana".
La nuova assegnazione di Spaccarotella, che aveva sospeso la propria attività per un lungo periodo malattia, è stata ufficializzata la settimana scorsa tanto che l'agente è già arrivato a Firenze e si è presentato ai suoi superiori. Secondo i vertici della polfer
però Spaccarotella sarà operativo tra una ventina di giorni quando il dirigente, ora in ferie, avrà deciso le mansioni da fargli svolgere.
L'agente sarebbe stato piazzato alla "Coc": centrale operativa compartimentale della Toscana. Si tratta di una struttura che si occupa di coordinare tutte le chiamate all'interno delle stazioni ferroviarie. Ma l'aspetto singolare è un altro: tra le tante altre mansioni, la "Coc" si occupa anche di tifosi. Infatti, se arriva un treno di ultras diretti allo stadio, è sempre la centrale operativa a organizzare le scorte agli ultras.
Intanto, il processo che vede imputato il poliziotto va avanti: è slittata al 25 settembre prossimo l'udienza preliminare. Il processo si terrà davanti al gup Simone Salcerini che deciderà se rinviare a giudizio Spaccarotella davanti alla corte d'assise o avviare il rito abbreviato. La richiesta di rinvio a giudizio era stata presentata dal procuratore Di Cicco e dal pm Ledda ai primi di aprile. Per l'agente l'accusa è di omicidio volontario.
lunedì, 31 marzo 2008
Volevo scrivere qualcosa di sensato e di spontaneo per Matteo. Qualcosa che nasceva da dentro e che non si limitasse ai soliti discorsi idioti, banali e ignoranti dei giornalisti. Gente senza palle e senza rispetto. Volevo scrivere qualcosa per salutare un ultras come me e un ragazzo come tanti che se ne è andato mentre portava avanti con onore e passione la proproa passione. Poi ho pensato che le parole giuste le potevano trovare solo i suoi amici, i suoi compagni di viaggio e di tante battaglie. Quello che riporto è il comunicato dei Boys Parma, il suo gruppo, gli unici che oltre ai familiari si possono permettere di esprimere parole in merito.
Ciao Matteo SimoAcab ti rispetterà per sempre.
Ciao Bagna ![]()
30 - 03 - 2008
Matteo, "Il Bagna", era un ultras, membro dei Boys Parma 1977. Era un giovane di 27 anni, con una famiglia, un lavoro e tante passioni. Tra queste c'era il Parma Calcio. Seguiva la squadra in casa e in trasferta e partecipava attivamente al tifo.
Oggi pomeriggio Il Bagna è morto. Si è spento in un autogrill, tra gli sguardi sgomenti dei suoi fratelli. Non rivedremo più il suo sorriso timido; non sentiremo più la sua voce amichevole e sanguigna. Qualcosa di caro, a cui eravamo abituati, c'è stato repentinamente sottratto. E adesso ne sentiamo la feroce mancanza.
E' il momento delle lacrime e del dolore. Per la sua famiglia, per i suoi amici, per i suoi cari. Ed è il momento del rispetto e del silenzio, per chi ha un cuore e una coscienza.
Ma alcuni non si fermano neppure davanti alla morte. Stravolgono i fatti, e una giovane vita spezzata, grazie a mille menzogne, diventa il mezzo per supportare teorie, fare audience, inventare scoop. Un'opera di disinformazione che arriva al più becero sciacallaggio.
S'è parlato di catene, spranghe e bastoni. Ma né noi né gli juventini eravamo armati. S'è parlato di scontri e di tafferugli, ma le due fazioni non si sono date battaglia. S'è parlato ancora di tifo violento e di voler sospendere le trasferte dei tifosi, ma Il Bagna non è stato ucciso da altri ultras, è morto sotto le ruote di un pullman.
Un altro fatto di sangue, ma l'ultras non è il carnefice. E' la vittima.
Si rispetti la verità, si rispetti la memoria di un ragazzo che non c'è più, si rispetti il dolore di chi a Matteo ha voluto bene.
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mercoledì, 19 dicembre 2007
NON ANDATE ALLO STADIO CON IL RAFFREDDORE
Stavo leggendo qualche notizia in giro per la rete e su TgCom trovo questa che mi riesce a far ridere e a vomitare allo stesso tempo. Sicuramente la notizia non è riportata nel modo corretto ma anche se ci aggiungo qualche logica precisazione in più non riesco ad arrivare alla loro merda di conclusione. La cassazione vada a vedere come si coprono per bene gli sbirri sul volto quando ci sparano addosso il CS, arma chimica che l'ultras ha il dovere di respirare.
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Cassazione: tifosi a volto scoperto
Vietato coprirsi il viso con fazzoletti
I tifosi che sostengono la squadra del cuore devono essere riconoscibili: è vietato coprirsi il volto con fazzolettini di carta. Non solo. Dire di averli usati per proteggersi dai lacrimogeni non è una scusa sufficiente. E' quanto ha stabilito la Corte di Cassazione che ha dichiarato inammissibile il ricorso di un 21enne incorso in una condanna penale perché, durante Roma-Lazio, si era coperto il viso con dei fazzoletti.
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Di un altra cosa volevo poi parlare. E' passato poco più di un mese da quando Gabriele è stato ucciso. E mentre telegiornali e quotidiani non si dimenticano di aggiornarci sui casi di Cogne, di Perugia, Di Garlasco e su quanto sono cattivi questi ultras nessuno si ricorda di riportare come stanno andando le indagini sull' omicidio di Gabriele. Una stampa infame che censura le notizie, che pubblica ciò che fa più comodo e che da meno fastidio e soprattutto così facendo copre probabili abusi e assurdità con la quale il caso sarà risolto e accontonato nel solito ignobile modo. E quindi se il mio vero motivo per tenere un blog è di dare voce ai propri sentimenti e di fare controinformazione oggi più che mai mi viene da ricordare Gabriele e di chiedere giustizia per lui.
Complice chi dimentica
SimoAcab
giovedì, 06 dicembre 2007
Le immagini si commentano da sole. E' successo a Belgrado durante una partita della Stella Rossa.
BURN THE COP
SimoAcab












